domenica 28 settembre 2008

Entertainment Law

Adesso si fa lezione pure di sabato.
Non che la cosa risulti nuova ai nostri studenti delle classi superiori, anzi. Però per qui lo è. Sabato e domenica sono piuttosto sacri per gli uffici nuiorchesi. Il sabato e la domenica succedono anche cose strane in metropolitana, nel senso che spostano i treni, non li fanno passare, chiudono le stazioni, li sopprimono, oppure ti dicono: sabato e domenica alla tua fermata il treno va solo in una direzione, quindi se vuoi scendere lì devi andare alla fermata successiva e poi tornare indietro.
Lo fanno perchè di sabato nessuno è di fretta.
Io invece lo ero, in ritardo per la lezione di EL(Entertainment Law, l'ho gia detto, cazzo!!) che non si sarebbe tenuta a scuola ma sulla 51th e 5ave. Mi trovo con Benedetta a Union Square, prendiamo la 456 e arriviamo al posto della lezione. 
Elena Paul, la nostra avvocatessa preferita, è una sciantosa 40enne con la parlantina con l'insormontabile difetto di essere un avvocato, ma nonostante questo riesce a raccogliere parecchia simpatia ed a tenere alta l'attenzione della classe.
Ci racconta che lei gestisce questo studio di avvocati che lavorano gratis (????- poi ve lo spiego, anche io avevo smesso di ascoltare) per dare assistenza legale ai filmmaker indipendenti che stanno lanciano i loro progetti.
Lavorano gratis perchè in alcuni stati gli avvocati devono dedicare per contratto una parte del loro tempo lavorativo al lavoro no-profit. In alcuni stati questo tempo è maggiore, in altri è minore.
Nello specifico accade che c'è sovrabbondanza di avvocati in genere a NY, e quindi molti di essi sono disposti a lavorare gratis pur di lavorare, ed eventualmente nel caso l'assistenza legale diventi una vera propria causa, magari essere chiamati ad assistere un cliente.
Quindi succede che per 50-100$ di parcella, che corrisponde al necessario per mandare avanti la società, loro ti guardano i contratti gratis, ti rivedono le carte prima di incontrare la distribuzione, ti preparano i fogli per la privacy, etc. 
Avvocati gratis sulla quinta strada.
...a me fa ridere.

Poi durante la lezione ci hanno fatto leggere la liberatoria che è stata preparata per le comparse di Borat....
Quando l'ha vista Michelle (non tiene mai la bocca chiusa (non volevo essere malizioso)) ha detto: ma questo è lo stesso foglio che firmano le attrici che partecipano ai miei film!!!ahahhaah
In pratica il foglio dice: Io, tizio Semproni, Cedo i diritti di utilizzare la mia immagine per tot soldi etc etc etc...e prometto di non denunciare mai e non far denunciare mai per tutto ciò che verrà mostrato, incluso scene umilianti per me, che compromettano la mia immagine, immagini oscene, razziste, etc....

Diceva lei che in pratica nessuno di quelli che hanno fatto causa è riuscito non solo a vincere, ma ad arrivare ad un vero e proprio processo.

Poi ci ha fatto vedere una bozza di un contratto per una richiesta di finanziamento per un film....

Se riesco a passare indenne attraverso la parte finanza/legge, sarei trooooppo contento.

Un abbraccio a tutti
D

Sceneggiata

Oggi niente....proprio nemmeno uscito dal pigiama.
Tutto il giorno a casa a fare i compiti....
poi ogni tanto leggo qualche notizia.

sono finito sul blog di Bruno Tinti e ho trovato una interessante descrizione di quello che accade nella attuale Nostra Repubblica.....

Ahimè...speriamo che non ci tolgano le intercettazioni!!!!

sabato 27 settembre 2008

Grazie per parlato con me!

Succedeva ieri, questo. Ieri sono stato a casa di Jaime e Maria, la coppia spagnola che è in classe con me e con la quale ho trovato un grande rapporto di cordialità ed amicizia. Io e Jaime abbiamo da preparare un lavoro assieme, allora ci siamo trovati e abbiamo trascorso la serata assieme parlando di cinema, di gossip, abbiamo fatto i lavori assegnatici e ci siamo anche fatti un pochino di affaracci nostri. Quando ho deciso di venire via si erano fatte le 2 faceva un freddo becco e pioveva che dio la mandava, in più la fermata della metro era proprio ma proprio lontana, ed il computer ed i miei libri troppo vicini all'acqua, loro non avevano ombrelli. Allora Maria, che nel frattempo era rientrata a casa, mi consiglia di prendere un tacsi. Prima la guardo storto, poi meno, poi alla fine le dico che non ho soldi, e le chiedo se me li presta. Chiama il tacsi, arriva il tacsi, mi dice che mi fa 15 dollari, più la mancia. Dico va bene. Salgo, il tassista è un ragazzo nero che va verso i 40, inizia ad andare, ed io: "ma questa che macchina è che in Italia non le vendono? è una Lincoln? "
Lui quasi si gira, e mi dice: "sei Italiano? allora possiamo parlare benissimo Italiano, io ho vissuto a Caravaggio per 3 anni, ero arruolato nella US Navy. "
Abbiamo parlato fitto fitto per tutto il tragitto, circa una ventina di minuti. Gli ho chiesto come mai non fosse più nella marina, e mi ha risposto che con Bush come presidente non ci voleva andare soldato, perchè Bush è un pazzo e che ha visto troppi suoi amici morire senza motivo. Però poi ha detto che appena trova la ragazza giusta vuole partire e tornare a vivere in Italia, perchè qui non gli piace. Mi sa che un pochino lo capisco. 
Quando siamo arrivati ha preso appunti sulle parole italiane che non conosceva mi ha fatto pagare 10 dollari anzichè 15 e non ha voluto la mancia, in più mi ha pure ringraziato per aver parlato con lui.

La scuola va bene, come vedete scrivo poco, scusate tutti, proverò una forma che suoni un pochino più comunista per essere parte attiva di questo blog: scrivere meno, scrivere tutto. So già che riuscirò poco, ma almeno lo metto sulla lista delle cose da fare. Assieme a telefonare di più a Vera.
Se volete notizie aggiornate e non volete chiamarmi(vi garantisco che non volete chiamarmi) parlate con Vera. Ci parliamo tutti i ggiorni.

Settimana scorsa abbiamo girato il primo workshop, che adesso ho smesso di montare per scrivere queste due righe. Lo so, rimango indietro, accidenti, ho un miliardo di cose da raccontare ma se ve racconto tutte non le leggete, quindi non racconto un cazzo, taccio, spero che domani non mi succeda niente così vi racconto un pochino di quello che è successo in queste settimane.